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Fino a questa mattina si leggeva su tutte le testate oneline e anche sul portle nutelladay.com che era imminente la chiusura del sito. L'americana Sara Rosso giovedì scorso aveva lanciato l'allarme: l'azienda di Alba le aveva intimato, attraverso i suoi legali di chiudere il sito nutelladay.com per sfruttamento indebito del marchio registrato del gruppo Ferrero.

Naturalmente in fan della nutella non si sono fermati a battere il cucchiaio sul bicchierino della famosa crema di cioccolata e nocciola, ma c'è stata una levata di scudi e di proteste su facebooke su twitter che minacciavano il boicottaggio del marchio. La protesta, leale e corretta,  ha fatto tornare Ferrero sui suoi passi. Il sentiment della rete riguardo al marchioe al prodotto hanno fatto capire a Ferrero che è più utile avere una popolazione che sostiene i propri prodotti piuttosto che la mera ragione dei propri diritti.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato come ordini e collegi professionali dovranno inviare tutti gli indirizzi PEC dei professionisti iscritt entro l'8 giugnoe.Il portale per accedere senza necessità di autenticazione, all’elenco pubblico di indirizzi PEC, sarà online per il 19 giugnoe e oltre agli indirizi degli iscritti agli ordini professionali  comprenderanno anche quelli tratti dal registro delle imprese.

la Cassazione, con sentenza n. 20060/2013 giudicando sul caso Citibank Parmalat, ha stabilito che Il Tribunale non può  escludere la responsabilità amministrativa dell’ente (Dlgs 231/2001) in conseguenza dell’assoluzione dei suoi funzionari.

Di fatto, la società è responsabile anche quando il reato è stato commesso da ignoti o, come nel caso in esame, quando il soggetto è stato assolto (non imputabile).

Basandosi su un’interpretazione letterale dell’articolo 8 del dlsg 231/01, la Corte ha ritenuto “che la violazione di legge sussista e sia configurabile nell’avere il tribunale ritenuto automaticamente esclusa la responsabilità amministrativa dell’ente in conseguenza dell’assoluzione del suo funzionario”.

Di conseguenza si ammette che “l’illecito amministrativo dell’ente ha carattere autonomo e può quindi sussistere anche in mancanza di una concreta condanna del sottoposto o della figura apicale societaria”.

La responsabilità della società ex d. lgs. 231/01 è una responsabilità diretta e autonoma. Nella sostanza, una reale responsabilità penale delle persone giuridiche che deroga al generale principio “societas delinquere non potest”.

Si riduce la distanza fra persone fisiche e persone giuridiche e con esso la  possibilità di utilizzare lo strumento societario come schermo per coprire reati. un provvedimento che certamente susciterà discussioni ma che come primo responsabilizza molto di più le società.

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