furto identià

  • Casi Trattati

    Computer Crimes

      di successo trattati

    L'esperienza maturata con CTU Tribunale e come Consulente tecnico di parte, ci ha permesso di acquisire un know-how significativo nello svolgimento d'indagini e perizie informatiche forensi, in ambito civile  penale, nei più ampi ambiti  dell'informatica forense di cui riportiamo un alcuni esempi:

    • Furto d'identità:social network, email e forum
    • Violazione della Privacy
    • Software spia su computer e cellulari
    • Stalking a mezzo computer Internet e cellulari
    • Divorzio e separazione
    • Diffamazione in Internet social network, riviste online, blog e forum
    • Giustizia sportiva
    • Manomissione centraline autovetture km e registro tagliandi
    • Accesso abusivo a sistema informatico
    • Accesso abusivo alla posta elettronica
    • Trascrizioni foniche
    • Utilizzo strumenti informatici in azienda
    • Facebook e chat in azienda
    • Furto dati aziendali
    • Dipendente infedele
    • Spionaggio industriale
    • Accertamenti fiscali e tributari
    • Sabotaggio informatico interno all'azienda
    • Tutela del patrimonio aziendale in Internet
    • Reati informatici dlgs 231
    • Contestazioni giuslavoristiche
    • Valutazione economica serverfarm
    • Valutazione economica prodotti piattaforme software e servizi IT
    • Contratti di web marketing e SEO
    • Contratti di servizio IT
    • Frode informatica
    • Clonazione carte di credito
    • Maltrattamento animali
    • Frodi alimentari
    • Adulterazioni alimentari
    • Contraffazione

     

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  • IT come supporto nella lotta alla crimnialtà 2: Questura di Firenze gioca di sponda

    Incredibile, sono a casa con l'influenza e seguendo il telegiornale regionale della toscana, sento un servizio su un nuovo progetto "alloggiati" che vede parti attive la questura di Firenze e gli alberghi. Progetto che permetterebbe alla questura di avere subito i dati dei clienti che si registrano presso gli alberghi... naturalmente il questore e il giornalista puntano sul risparmio di carta.....

    Ma fatemi il piacere! Da quando una questura ha come obiettivo il risparmio di carta????

    Ma la cosa più buffa è che quanto dicono io l'avevo già scritto in un mio post del 23 febbraio.... cavolo che rapidità... oltretutto ci sono due pagine datate 25 e 26 febbraio proprio su questo argomento (http://questure.poliziadistato.it/Firenze/articolo-6-181-1640-1.htm http://questure.poliziadistato.it/Firenze/articolo-6-181-375-1.htm

    e il resto? cioè l'integrazione delle anagrafiche delle banche e degli operatori telefonici con il database del ministero dell'interno?

    Dimenticavo è vero... non esiste una legge che obblighi le lobby a collaborare...

    E' inutile l'IT da solo non può fare niente, è come avere una Formula1 e una strada sterrata di campagna...

  • PWC: crescono i crimini informatici +38%, Nel 34% dei casi gli autori sono impiegati delle aziende, nel 29% ex dipendenti.

    pwc security incident dipendenti infedeli

    Cresce del 38% il numero di attacchi informatici rilevati nell'ultimo anno; gli autori dei crimini informatici sono nel 34% dei casi gli impiegati interni alle aziende, nel 22% dei casi i business partner. In aumento anche i furti di proprietà intellettuale, +56% a livello mondiale e +108% in Italia, questi i dati del report PWC
    Lo scenario delineato dal  report Pwc " Global State of Information Security® Survey 2016" tratteggia una escaletion del cybercrime senza precedenti. Aumentano gli attacchi, sempre più mirati verso le aziende,  ma aumenta anche la sensibilità di queste che per la prima volta da molti anni, incrementano significativamente  i budget in sicurezza informatica: +24% nel mondo, +66% in Italia. Un cambio di passo importante, che se confermato dai dati reali rappresenterebbe una rottura con il passato e l'avvio di una fase nuova, un rinsacimento digitale delle aziende.  Spesso però queeste scelte sono dettate  dai costi degli attacchi, in media, ogni attacco può costare alle imprese circa 2,5 milioni di dollari di danni; inutile sottolinare che è necessario e più utile per le aziende prevenire piuttosto che curare.
    Nel 34% dei casi gli autori dei crimini informatici sono impiegati all’interno delle aziende, nel 29% si tratta di ex dipendenti, nel 22% di business partner su cui spesso sono esternalizzate specifiche attività. Questo a confemra che il cyber espionage sta prendendo sempre più campo anche nel nostro paese. Il problema è , che le aziende, nella maggior parte dei casi, non sono in grado di rilevare tempestivamente la sottrazione di progetti o informazioni riservate; la talpa rimane silente in azienda per molti mesi fino a quando dedice di uscire dall'azienda o commette errori macroscopici che lo fanno venire a galla.  Il JobAct Italiano conferisce alle aziende maggiori poteri di controllo sui dispositivi assegnti alle proprie risorse. Poteri che se usati correttamente mediante l'uso di strumenti di monitoring di specifici eventi e lo sviluppo sistematico di  forensics audit di sistemi e/o posti di lavoro, può rivelare tempestivamente un tentativo di spionaggio o di sottrazione di inforamazioni,  cristallizzandone i contenuti seondo pratiche forensi, per poter mettere l'azienda nelle condizioni di tutelarsi dall'infedeltà aziendale piuttosto che dallo spionaggio industriale.

    https://www.pwc.com/it/it/press-room/assets/docs/pressrls-gsiss-2016.pdf
    http://www.pwc.com/gx/en/issues/cyber-security/information-security-survey.html
     

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