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Si chiama reputazione, si scrive reputation per il web ed è quanto di più caro importante le aziende abbiano in Internet. La reputazione di un'azienda crea fiducia, simpatia, stima verso quell'azienda e verso i suoi prodotti, per questo è importante per un'azienda 2.0 avere una reputazione online solida e affidabile. Mantenere una solida popolarità non è facile nell'era di Internet, soprattutto perché la rete è considerata il luogo principe della democrazia dove tutti possono dire tutto liberamente. Qualcuno deve aver pensato di usare questo principio di democrazia di Internet piegandolo alle proprie esigenze e così si scopre che le alcune aziende hanno utilizzato wikipedia per rifarsi il trucco, cancellando le note di demerito e magari inserendo opinioni a favore, http://www.today.it/tech/grandi-aziende-truccano-wikipedia-togliendo-quello-che-danneggia.html. Ed ecco che la tanto decantata democrazia viene usata come vassallo dei colossi industriali.

E se invece di rifarsi il trucco talune aziende senza tanti scrupoli utilizassero Internet e la sua democrazia per gettare fango sui concorrenti?  magari da paesi in cui certe azioni non sono neanche considerate lesive.

Si preparano tempi duri per le aziende, vivere 2.0 in Internet non è mai stato così pericoloso.

In un mondo in cui l'identà non è solo quella fisica  ma anche quella presente in Internet sui vari forum e social network nasce naturale una riflessione: quando la nostra identà fisica terminerà il proprio corso che ne sarà di quella virtaule? Andrà in successione? E dire che praticamente tutti i forum e i social prevedono che una persona possa richiedere la chiusura del proprio profilo ma se quella persona non c'è più, solo gli eredi potranno richiedere la chiusura del profilo, ma con quali credenziali: quelle che non hanno? E poi se gli eredi volessero acquisire tutti i dati del loro caro defunto? Si parla di testamento digitale per definire la destinazione della propria vita digitale ma queste organizzazioni non sono pronte a gestire questo momento. Sicuramente un giorno moriremo ma forse la nostra identà digitale supererà il tempo e lo spazio.

Quando si parla di furto di identità, identity theft per gli inglesi, l amaggior parte della popolazione si riferisce al furto di identià in Internet, in particolare nei social network. Il furto di identà è un fenomeno molto più complesso della fattispecie legata ad Internet e ai social network. Si configura il furto di identità quando  un soggetto finge di essere qualcun altro, attribuendosi l'identità di quella persona, al fine di accedere a risorse o ottenere credito o altri benefici spendendo il nome altrui. Il furto di identià qindi si configura come un uso improrio di dati personali finalizzato alla sostituzione di una persona. Il sistema giuridico italiano non prevede il reato di furto di identà ma la sostituzione di persona con l'art. 494  Codcie Penale:

- Sotituzione di persona
Chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici è punito se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno

La Cassazione con la sentenza 46674 ha confermato che l'uso del nome altrui per un indirizzo email, è un reato a tutti gli effetti. Certamente l'intento della cassazione è stato quello di protegge gli utenti tratti in inganno, quelli cioè che pensano di essere in contatto con una persona mentre erano in contatto con tutt'altra persona.

Ma proviamo a fare un po' di chiarezza su cosa e quando si può configurare il furto di identià. Le tipologie di furto di identità si possono riassumere 5:

  1. Furto di identità per ottenere credito commercaile/finanziamenti
  2. Uso fraudolento di carta o bancomat altrui
  3. Uso fraudolento per intestare SIM e contratti a nome di un'altra persona.
  4. Utilizzo di dati personali per apertura di profili utenti su social network, email, forum etc..
  5. Furto di dati personali da archivio informatico.

Spesso chi subisce il furto di identità non ne ha conoscenza fino a quando non lo scopre per via incidentale.  Si tratta di un fenomeno che riguarda certamente le persone fiscihe ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, anche le persone giurdiche. Il furto di identià è un fenomeno complesso e di difficile trattazione, che richiede tempestivi accertamenti tencici su dispotivi informatici di tipo  comptuer forensics, per poter cristallizzare le evidenze e acquisire i dati correlati.