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Instantgram fa un passo in dietro e decide non usare più le foto per fini pubblicitari

Il co-fondatore Kevin Systrom sul blog ufficiale scrive agli utenti: «Non è nostra intenzione vendere le foto»

i dettagli su http://blog.instagram.com/post/38252135408/thank-you-and-were-listening

La notizia sta facendo il giro della rete, instantgram come facebook cambia arbitrariamente le regole del gioco. Come è già accaduto per facebook, instantgram dal 16 gennaio 2013 potrà utilizzare le vostre immagini e i vostri dati per svilupare proprie campagne pubblicitarie. Il tutto a dispetto della riservatezza delle vostre foto. Sarà forse la fine di instantgram a favore di social più tutelanti i dati degli utenti?

Da qualche giorno, le ricerche compiute sulla versione statunitense del motore di ricerca devono superare un filtro molto più severo in materia di contenuti a luci rosse. Il nuovo, inaspettato, aggiornamento di SafeSearch fa sì che cercando ad esempio la parola “breasts” su Google Immagini si assista a una carrellata di immagini di reggiseni e illustrazioni anatomiche, del tutto scevra da contenuti che potrebbero essere considerati di natura erotica o pornografica.