Blog

Il giudice di varese condanna l'amministratrice del sito al pagamento di una multa di 1000 euro per gli insulti postati da utenti del suo blog.  Per il giudice chi apre una pagina web è responsabile dei suoi contenuti.

La sentenza di un giudice di Varese fa discutere la rete. Il gup ha infatti condannato a una multa di mille euro una giovane blogger per gli insulti che tempestavano il forum da lei aperto. La 21enne, amministratrice del sito, è "responsabile di tutti i contenuti della pagina web" e sarà lei a pagare la pena. La denuncia alla Procura è partita da una donna di Cocquio Trevisago, proprietaria di una casa editrice, presa di mira da alcuni giovani scrittori.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1094301/varese-blogger-condannata-per-diffamazione.shtml

in una intervista di questi giorni il comandante della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, Antonio Apruzzese, ha parlato di 113 online e di volanti del web: "Pensate alle volanti che girano per le strade. Ecco, funzionerà così. Nasceranno delle volanti anche per Internet, la polizia girerà sul web e monitorerà i social network pronta ad intervenire contro gli abusi, le diffamazioni, i falsi profili…"

In Italia ci si sveglia solo quando sono presi di mira personaggi noti, caso Boldrini, quante donne sono tutti i giorni oggetto di diffamazione, stalking, sexting su social network e in generale in Internet? Perchè ci si accorge solo ora che forse è necessaria una dimensione digitale dei servizi di pubblica sicurezza?

 

E in ogni caso anche per le volanti del web ci vogliono risorse economiche per perlustrare giorno e notte un universo che non ha confini ed è in continua espansione. E poi, la diffamazione e il "furto di identità"  (che come imputazione non esiste) non sono perseguibili d'ufficio, un profilo su facebook non ha la valenza di una carta di identià falsa, che senso ha scoprirli se poi non si possono perseguire?

E' necessario che si lavori in silenzio e fuori dall'onda mediatica. E' il momento che si avvii la globalizzazione dei sistemi di indagine, di analisi scientifiche e forensi. Condividere a livello mondiale tecniche e metodi di indagine forense in ambito informatico e digitale garantisce la perseguibilità dei reati; annunciare le gazzelle del web riempe solo i giornali.

 

ieri, 3 maggio 201,  il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ex Procuratore Anti mafia, in una intervista rilasciata a SkyTG24 (http://video.sky.it/news/politica/grasso_a_skytg24_serve_rapidita_nelle_leggi_per_il_lavoro/v158172.vid) conferma, come molti politici,  di aver poco chiaro cosa sia Internet ed il web. Prima parla di difficoltà a tracciare azioni criminali effettaute da server dislocati in paesi ostili,  di una globalizzazione che non consente il perseguimento dei reati e poi, come se avessa cancellato tutto quello che di sensato aveva detto prima, afferma:  "Si devono avere delle leggi che colpiscano i reati commessi attraverso il Web, di qualsiasi tipo: dall’insulto alla minaccia, dall’ingiuria alle cose anche più gravi. Però occorre che ci sia una legge nazionale, ma soprattutto una volontà internazionale" .   Secondo il Preseidente Grasso, ex-Procuratore Nazionale Antimafia, il Web necessita di interventi ad hoc che colpiscano chi insulta, minaccia o altro ancora. Rimane da capire, quindi, perché leggi di questo tipo non possano essere già regolarmente applicabili al Web così come del resto già accade,  naturalmente con i limiti di appliabilità che derivano dal fatto che   Internet,  è al di fuori di ogni confine geografico o politico. Leggi ad hoc non possono certo andare a normare la transnazionalità di reati che si sono compiuti con rinterzi o rinquarti di paesi che non hanno accordi di collaborazione. Un discorso diverso sarebbe quello di definire a livello mondiale, in una sede come ONU o G20, un protocollo comune di collaborazione e di gestione delle evidenze forensi di un illecito o reato informatoco o digitale. Questo sarebbe veramente importante e sarebbe un primo passo per superare i problemi di transnazionalità di illeciti e rati digitali.

Questo sito utilizza i cookie per offrire una migliore esperienza di navigazione. Cliccando OK puoi continuare la navigazione e questo messaggio non ti verrà più mostrato. Se invece vuoi disabilitare i cookie puoi farlo dal tuo browser. Per maggiori informazioni puoi accedere alla nostra cookie policy.