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Con la sentenza 18826 la suprema corte ha decretato come l'uso di un nickname con dati altrui rappesenti sostituzione di persona e come tale sia perseguibile. Nel caso di specie l'imputata a si era "limitata" a inserire nella chat a luci rosse un "nickname" composto dalla iniziali della donna e il suo numero di cellulare; creando un chiaro riferimento alla persona reale.

Se in precedenza la Cassazione aveva sostenuto che la sostituzione di persona si realizza con la creazione di un account di posta elettronica, con il quale ci si "appropriava" delle generalità di un terzo, inducendo in errore gli internauti e danneggiando la persona a cui si rubava l'identità, ha ritenuto di dare un una interpretazione estensiva dell'articolo 494, andando ad tutelare anche la protezione dell'identità di terzi, messa a rischio non esclusivamente da possibili usurpazioni, «ma anche dalla falsa attribuzione di contrassegni personali».

Interessante e chiarissimo articolo sul sole24ore http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-04-30/reato-nickname-dati-altro-072956.shtml?uuid=AbrpHkrH

in ogni caso prima che il sospetto provveda a rimuovere ogni evidenza, specie in una chat, con il supporto di un informatico forense cristallizzate le evidenze della violazione. Le chat, specie quelle web, non tengono una history, è quindi fondamentale cristallizzare la flagranza di reato per poter far valere i propri diritti successivamente.

 

Il vecchio spot utilizzato per il brand Breil potrebbe essere usato anche per i propri dati di WhatsApp.

Per usare WhatsApp  è necessario associarlo al numero telefonico; l’App può quindi scaricare i dati dalla SIM e leggere i contatti della propria rubrica oltre ad altre informazioni.

E se domani cambiate numero telefonico cosa succede? Naturalmente dovete fare una nuova associazione di WhatsApp al nuovo numero, ma chi riceverà il vostro vecchio numero se installa Whatsup si vedrà caricata la vostra vecchia rubrica, i vostri messaggi etc etc...  alla faccia della privacy.

Prima di cambiare numero, rimuovete il vostro account Whatsapp.

E' atteso per il 24 maggio 2013 il nuovo regolamento per contrastare le violazioni di copyright su Internet voluto dal commissario AGCOM Antonio Preto.

Secono il nuovo regolamento, in seguito ad una segnalazione l’AGCOM provvederà alla comunicazione della diffida al sito pirata entro due giorni della comunicazione. Il sito in questione, entro 10 giorni, potrà difendersi per vie legali nei confronti del Garante. Mentre il processo dovrà chiudersi entro ulteriori 15 giorni.

Si accorciano quindi i tempi per la tutela del copyrith su Intenet, questo non significa abbassare la guardia. Una violazione di copyright in Internet può essere cancellata in qualsiasi momento è sufficiente avere una connessione ad Internet per poter intervenire a cambiare o rimuovere gli elementi di contrasto.

In ogni caso, prima di procedere alla segnalazione all'AGCOM, vi consigliamo di fare una acquisizione forense dei contenuti oggetto di contestazione e una perizia su tali contenuti. Quindi depositate denuncia con perizia, per la tutela del diritto e il risarcimento del danno, quindi segnalate all'AGCOM. Non è detto che segnalando solo all'AGCOM possiate dopo procedere alla richiesta di risarcimento del danno.