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Cresce l'attenzione anche della Suprema Corte sul reato di stalking che con la sentenza n. 45648 del 14/11/2013 ne scrive un nuovo importante capitolo.

Intressantissima l'analisi e il commento dell'Avvocato Anna Andreani all'indirizzo http://news.avvocatoandreani.it/articoli/cassazione-anche-due-sole-condotte-integrano-il-reato-di-stalking.html#!

Diventa sempre più importante e significativo cristallizzare tempestivamente le evidenze dei comportamenti lesivi e molesti a testimonianza dell'atteggiamento persecutorio.

In particolare per quanto riguarda le evidenze "digitali",  come gli squilli senza risposta che gli operatori tengono nei propri log per pochissimo tempo ma che rimangono nella memoria del telefono, le mail, i messaggi whatsapp e skype e .... purtroppo ultimamente anche le evidenze di software spia che si stanno diffondendo come strumento di oppressione della vittima che si sente denudata della propria privacy.

Secondo i giornali la  National Security Agency avrebbe spiato 46 milioni di telefonate tra il 10 dicembre 2012 e l’8 gennaio 2013. Vediamo se si tratta di un allarme o di un caso montato da hoc. Iniziamo dagli utenti di Telefonai. Diciamo che potrebbero essere circa  40 milioni di utenti cellulari e 25 milioni di utenze, e siamo già a 65 Milions. Consideriamo poi che nel periodo osservato dalla NSA ci sono importanti festività, Natale, ultimo dell'anno e Befana, occasioni in cui vuoi che un utente non chiamo almeno altri 3 o 4 utenti?  e gli sms dove li mettiamo? questo naturalmente si va ad aggiungere al traffico telefonico e sms di tutti i giorni. Nel 2003 si stimavano (http://rainews.it/it/news.php?newsid=44835) un miliardo di auguri scambiati fra il 20 e il 27 dicembre se a questi si aggiungono quelli scambiati per il fine anno e la Befana e si attualizzano ad oggi i numeri diventano sicuramente impressionanti, ancor di più se consideriamo whatsapp.  

E allora le 46 milioni di telefonate sono un dato allarmante o un bluff mediatico?  Per me questi 46 milioni di telefonate spiate in un mese hanno lo stesso significato e risonanza di un petardo che esplode durante un'eruzione vulcanica: insignificanti.

L'Europa si sveglia e scopre di essere spiata e si domanda come mail gli Stati Uniti non l'abbiano informata: ma siamo matti?Sarebbe come chiedere ad un ladro di avvisarti quando ha intenzione di venire a rubare a casa tua. Quello che ha fatto l'NSA, giusto o non giusto che sia, si chiama spionaggio, voce del verbo spiare. Significa osservare, ascoltare, carpire di nascosto. Come fa un capo di stato a dire "ci dovevano informare" ???  Io non riesco a capire se la stupidità sta nei giornalisti che mettono in bocca ai politici certe parole  o se veramente queste escono dalla loro bocca.

Per anni chi si occupa di sicurezza IT ha parlato,e parla tutt'ora, di spionaggio fra stati, di cyberwar, di spionaggio industriale, dei rischi legati alla fuga di informazioni nelle aziende e nelle strutture critiche, della data loss e di tante altre tematiche legate alla confidenzialità e riservatezza di certe informazioni. Argomenti che le testate giornalistiche generaliste hanno ritenuto fino ad oggi troppo di nicchia, adeguati per un pubblico tecnico di geek, per appassionati della sicurezza, ma assolutamente indadeguati per il grande pubblico. Questo fiino a quando queste tematiche non hanno coinvolto gli stati e i grandi politici, prima con wikileaks e ora con il datagate. Ora tutti ne parlano, tutti sono super esperti al punto di pori  domande stupide sul perchè non siano stati avvisati.

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