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Con la sentenza  13266/18, la Cassazione stabilisce in maniera inequivocabile che,  se le verifiche e indagini informatiche sono dirette ad accertare comportamenti illeciti del dipendente che si riflettono sull'immagine se sul patrimonio aziendale, queste non rientrano nel campo di applicazione della norma dello statuto dei lavoratori.

Il caso di specie riguarda un lavoratore sorpreso in attività ludiche. Dal momento che le indagini informatiche hanno evidenziato un ampio ricorso al computer per finalità non connesse alla sua mansione. La Perizia informatica ha portato quindi all'adozione di provvedimenti disciplinari e al successivo licenziamento.

Una sentenza che richiama ai principi di ragionevolezza e di proporzionalità nonché il fatto che il datore di lavoro abbiamo preventivamente informato i lavoratori della possibilità di sviluppare controlli delle comunicazioni e dell'uso degli strumenti aziendali. Principi e argomenti più e più volte richiamati anche dal Garante Privacy nel corso degli anni, che trovano oggi una pietra miliare anche nella cassazione.

In questo contesto le analisi e i dati estratti con la finalità di tutelare l'immagine e il patrimonio aziendale non ricade nelle limitazioni imposte dallo statuto dei lavoratori e possono essere legittimamente utilizzati dal datore di lavoro.

Dipendenti infedeli, fancazzisti o semplicemente opportunisti da oggi sono tempi duri, la corte ha legittimato perizie e indagini informatiche forensi a tutela del patrimonio aziendale. Proprio alla luce di questo nuovo elemento sarebbe opportuno e doveroso che le aziende di una certa dimensione, quelle con una struttura di Organismo di Vigilanza o ancora meglio con una struttura di Auditing Interno, definissero dei piani di audit  forense a campione sulle PDL, sulle mail, sull'uso delle risorse cloud etc. Sono certo che potrebbero emergere situazioni interessanti, e non solo riguardo a dipendenti che passano il loro tempo davanti a Youtube o a RaiPlay ma anche dipendenti infedeli, cyber spionaggio, furto d'informazioni. L'azienda ha oggi la possibilità di riappropriarsi della propria funzione di business.