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E' atteso per il 24 maggio 2013 il nuovo regolamento per contrastare le violazioni di copyright su Internet voluto dal commissario AGCOM Antonio Preto.

Secono il nuovo regolamento, in seguito ad una segnalazione l’AGCOM provvederà alla comunicazione della diffida al sito pirata entro due giorni della comunicazione. Il sito in questione, entro 10 giorni, potrà difendersi per vie legali nei confronti del Garante. Mentre il processo dovrà chiudersi entro ulteriori 15 giorni.

Si accorciano quindi i tempi per la tutela del copyrith su Intenet, questo non significa abbassare la guardia. Una violazione di copyright in Internet può essere cancellata in qualsiasi momento è sufficiente avere una connessione ad Internet per poter intervenire a cambiare o rimuovere gli elementi di contrasto.

In ogni caso, prima di procedere alla segnalazione all'AGCOM, vi consigliamo di fare una acquisizione forense dei contenuti oggetto di contestazione e una perizia su tali contenuti. Quindi depositate denuncia con perizia, per la tutela del diritto e il risarcimento del danno, quindi segnalate all'AGCOM. Non è detto che segnalando solo all'AGCOM possiate dopo procedere alla richiesta di risarcimento del danno.

 

 

 

Scatta l'obbligo per società telefoniche e Internet provider di avvisare il Garante privacy e gli utenti quando i dati trattati per fornire i servizi subiscono gravi violazioni a seguito di attacchi informatici o di eventi avversi, come incendi o altre calamità, che possano comportare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati.

Il provvedimento, pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale, http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2388260,  stabilisce che l'obbligo di comunicare le violazioni di dati personali, contenuti in particolare in data base elettronici o cartacei, spetta esclusivamente ai fornitori di servizi telefonici e di accesso a Internet (e non, ad esempio, ai siti internet che diffondono contenuti, ai motori di ricerca, agli internet point, alle reti aziendali). Entro 24 ore dalla scoperta dell'evento, società di tlc e Isp devono fornire al Garante le informazioni necessarie a consentire una prima valutazione dell'entità della violazione (ad esempio, tipologia dei dati coinvolti, descrizione dei sistemi di elaborazione, indicazione del luogo dove è avvenuta la violazione).

Telco e ISP dovranno rafforzare e rendere più rapidi loro Security Operation Center, nonchè  team di Incident Handling & Forensics. Quando entrerà in vigore il regolamento europeo che estende a tutte le aziende il provvediemnto sul data breach, tutte le organizzazioni dovranno dotarsi di team o collaborazioni con professionisti dell'incident hadling e della forensics per rispondere con la tempestività prevista dalla nomativa e non incorrere nelle sazioni.

Dal Rapporto Verizon “2013 Data Breach Investigations Report” sembra che il phishing stia vivendo una nuova giovinezza, nonostante il tentativo di educare gli utenti a non "abboccare" , l’invio di email ingannevoli che hanno l’obiettivo di indurre il destinatario a installare un viruso un malware riscuote ancora molto successo. Naturlamente anche il phishing si è evoluto utilizzando argomenti scelti su misura per trarre in inganno le vittime. Proprio i dati relativi all’uso di questa tecnica. Secondo gli studi riportati da Verizon, le probabilità che la vittima designata ceda alla tentazione del fatale “clic” sul collegamento che attiva il virus o redirige su un sito con malware  cresce in maniera esponenziale con l’aumento dei tentativi. Se c’è in media il 20% di probabilità che abbocchi alla prima email, la probabilità di successo sale a oltre il 50% al terzo messaggio e arriva al 95% con 10 o più email.

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