Perizie informatiche forensi, indagini e investigazioni informatiche forensi, cyber security, compliance aziendale e GDPR
Blog
Corte di Giustizia UE: gli indirizzi IP dinamici sono dati personali
- Dettagli
- Scritto da Administrator
Con sentenza del 19 ottobre 2016, la Corte di Giustizia UE ha precisato che l’articolo 2 della Direttiva 95/46/CE (relativo alla definizione di dato personale) deve essere interpretato nel senso che un indirizzo IP dinamico registrato da un sito rappresenta, nei confronti del gestore del sito, un dato personale qualora egli disponga di mezzi giuridici che gli consentano di far identificare il visitatore grazie alle informazioni aggiuntive fornite dall’Internet service provider dell’utente. Quindi attenzione all'informativa Privacy al momento della registrazione, deve contenere anche il trattamento dell'indirizzo IP. Questo significa però che il log degli accessi non più soggetto alla conservazione massi di tot mesi, a seconda degli stati, ma essendo un dato personale lo il gestore lo conserva fino a quando non viene revocato il consenso al trattamento. Sembra scontato ma tutto questo vale anche per le intranet aziendali. Maggiori strumenti per le indagini informatiche ma maggiori oneri dal punto di vista privacy.
Legittimo l'uso delle videocamere il licenziamento del dipendente che ruba in azienda, se prova di tale condotta è offerta dalle riprese delle videocamere, No all'applicazione dell'art. 4 statuto lavoratori.
- Dettagli
- Scritto da Alessandro Fiorenzi
Con la sentenza n. 22662 dell’8 novembre 2016 la Corte di Cassazione, Sezione lavoro, torna ad affrontare il tema del rapporto tra i controlli difensivi posti in essere dal datore di lavoro e la legittimità del licenziamento disciplinare intimato al lavoratore dipendente.
anche nel caso in cui i controlli difensivi siano posti in essere attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza essere finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale o comunque ad impedire la commissioni di furti o altri atti illeciti.
Con la sentenza la Corte di Cassazione afferma che l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, nella stesura vigente all’epoca dei fatti, non si applica ai controlli mirati a prevenire e rilevare comportamenti posti in essere dai lavoratori ma estranei allo svolgimento delle funzioni ad essi assegnate con il contratto di lavoro sottoscritto.
Ancora una volta si conferma quanto in giurisprudenza è assodato in merito ai controlli difensivi.
Dalla Corte di Cassazione conferma la legittimità e correttezza delle indagini informatiche forensi su computer, posta, smartphone e telecamere quando operate all'interno delle indagini difensive a tutela del patrimonio.
Di sequito il testo integrale della sentenza di cassazione: http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20161108/snciv@sL0@a2016@[email protected]
Cassazione Penale: sì all'uso delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza anche se conservati oltre il termine previsto dalla legge
- Dettagli
- Scritto da Alessandro Fiorenzi
Con La sentenza n. 43141 la Cassazione Penale conferma la condanna in primo e secondo grado di alcuni ricettatori, ripresi dall’impianto installato allo sportello di un bancomat intenti a prelevare con carta di pagamento di provenienza furtiva. Il ricorso in Cassazione dei responsabili ha riguardato principalmente la contestazione dell’uso dei fotogrammi delle telecamere a circuito chiuso da parte del giudice durante il processo penale, in violazione di legge.
La Cassazione ha ritenuto infondata la deduzione relativa all’inutilizzabilità del filmato del sistema di sorveglianza “in quanto conservato per un tempo superiore a quello consentito dalla legge atteso che,
per un verso il documento filmato era stato formato in maniera legittima sicché è stato correttamente recuperato nel processo penale e, per altro verso, la tutela accordata dalla legge alla riservatezza non è assoluta e cede dinanzi alle esigenze di tutela della collettività e del patrimonio”.
Ha inoltre affermato che tali esigenze possono essere conseguite anche attraverso le videoriprese effettuate con telecamere installate all’interno dei luoghi di lavoro al fine di esercitare un controllo a beneficio del patrimonio aziendale. Infatti, il divieto posto dallo Statuto dei Lavoratori riguarda il diritto alla riservatezza dei lavoratori e non si estende sino ad impedire i controlli difensivi del patrimonio aziendale (Cassazione, Sezione V, 12 luglio 2011, n. 34842).
Si quindi ai perizie e accertamenti tecnici informatici, di digital forensics, su sistemi di videosorveglianza anche ove i dati siano conservati oltre i termini, ma sopratutto in azienda quando la finalità è la tutela del patrimonio aziendale
Qui il testo della sentenza http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snpen&id=./20161014/snpen@s20@a2016@[email protected]
