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Dopo 7 anni, si sono proprio sette anni, l'italia lo scorso 27 febbraio ratifica e da esecuzione alla Convenzione del Consiglio d' Europa sulla criminalita' informatica, fatta a Budapest il 23 novembre 2001. http://www.ictlex.net/wp-content/pdl2807.pdf



Ci sono voluti tutti questi anni per allineare il diritto italiano alle nuove problematiche presentate dall'era dell'Information Technology. Infatti viene aggiornato il codice penale e parte del decreto legislativo 231/2001.

Cosa si introduce di nuovo: la firma elettronica, si amplia l'ambito di applicazione delle norme sui reati informatici e si parla finalmente di computer forensics



le modifiche più importanti in termini di computer forensics si riguardano il CPP Titolo III Capitolo III art. 244, 254, 259e 260

Con le modifiche introdotte l'ordinamento giuridico ricnonosce il valore di prova contenuto nei sistemi informatici e ne definisce le modalità di custodia e il sequestro.

Un passo avanti veramente importante per la computer forensics, una normazione significativa di un vuoto legislativo dove per dati si acquisisca il concetto informatico per cui una sequena di bit su in disco è un dato, una sequenza di bit su un cellulare è un dato, una sequenza di bit sulla rete o su una centrale telefonica è un dato



E' importante notare come si affronti il tema dell'acquisizione dei dati, si parla di acquisizione mediante copia su adeguato supporto con una procedura che assicuri la conformità dei dati acquisiti a quelli originali e la loro immodificabilità: magari questo articolo non è quello che il forenser si aspettava ma tuto si risolve e si chiarisce nell'art. 260.

Qui si parla anche di "dati, informazioni o di programmi informatici, la copia deve essere realizzata su adeguati supporti mediante procedure che assicuri la conformità della copia all'originale e la sua immodificabilità"

Finalmente abbiamo nero su bianco quello che il buon computer forenser fa da anni con tanto buonsenso e professionalità

A questo punto a voi i commenti di una norma che sembra, perlomeno ad una prima rapida lettura, rispondere a un vuoto legislativo

Incredibile, sono a casa con l'influenza e seguendo il telegiornale regionale della toscana, sento un servizio su un nuovo progetto "alloggiati" che vede parti attive la questura di Firenze e gli alberghi. Progetto che permetterebbe alla questura di avere subito i dati dei clienti che si registrano presso gli alberghi... naturalmente il questore e il giornalista puntano sul risparmio di carta.....

Ma fatemi il piacere! Da quando una questura ha come obiettivo il risparmio di carta????

Ma la cosa più buffa è che quanto dicono io l'avevo già scritto in un mio post del 23 febbraio.... cavolo che rapidità... oltretutto ci sono due pagine datate 25 e 26 febbraio proprio su questo argomento (http://questure.poliziadistato.it/Firenze/articolo-6-181-1640-1.htm http://questure.poliziadistato.it/Firenze/articolo-6-181-375-1.htm

e il resto? cioè l'integrazione delle anagrafiche delle banche e degli operatori telefonici con il database del ministero dell'interno?

Dimenticavo è vero... non esiste una legge che obblighi le lobby a collaborare...

E' inutile l'IT da solo non può fare niente, è come avere una Formula1 e una strada sterrata di campagna...

Banconote segnate, rubate o false, riconoscerle è difficile se non impossibile nel caso di banconote rubate o segnate. Impossibile si per una persona non per un computer.

come al solito le informazioni sono registrate da qualche parte: sul sito del ministero dell'interno http://coordinamento.mininterno.it/servpub/ver2/Banconote/cerca_banco.htm e quindi in un database presso il ministero.

Proviamo a usare la grande rete Internet e l'interconnessione di cui si sente tanto parlare ma che ancora si vede poco: mettiamo i self service dei distributori di benzina, dei biglietti dell'autobus, dei parchimetri, in rete collegati con un site del ministero per la verifica delle banconote.

Questi strumenti sono già in grado di riconoscere le banconote vere da quelle false ma collegati alla grande rete potrebbero non accettare banconote con numeri di serie corrispondenti a banconote rubate o segnate.

Proviamo ora a mettere questo tipo di controllo alla cassa di uno sportello bancario.

Diciamo che l'interazine sarebbe altissima è vero  ma sarebbe enorme il guadagno che aziende e la società ne farebbero.


Al prossimo post

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