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C'è bisogno di spingere i consumi, dare sicurezza agli utenti e quindi cosa potevano inventare le banche? la carta virtuale.

Il meccanismo è semplice, con una carta prepagata si possono generare un numero considerevole di carte virtuali valide fino alla data che vogliamo noi e accettate sui circuiti visa.

La possibilità di generare tante carte virtuali usa e getta da certo una bella sensazione di sicurezza, di inattaccabilità dei propri soldi: "questa volta sono sicuro! non mi fregano, genero una carta che scade fra 3 ore, così non mi potranno più prosciugare il conto o la carta".

 Peccato che la carta virtuale si appoggi su conto vero o sulla carta vera contro la quale si fa phishing si scatenano keylogger e worm vari fino ad entrare in possesso dei dati di accesso a questa carta.

A questo punto il gioco è ancora più terribile! qualcuno potrebbe usare illegalmente la carta lasciando poche tracce e molto disperse.... le carte generate sono virtuali.... e qui diventa duro il lavoro di chi fa indagini.

Carte prepagate con IBAN questa è l'ultima moda delle banche italian.Sono comode perchè hanno un associato un codice IBAN quindi possono essere usate alla stregua di un conto corrente per  versare lo stipendio, per fare e ricevere bonifici italiani o esteri,  ma sopratutto presentano limiti di ricarica e di prelevo normalmente superiori alle altre carte prepagate.

 Un'ottima opportunità per i crimine organizzato che può fare bonifici sull'iban di una carta ricaricabile e svuotarla appena arriva. Magari la carta è emessa a San Marino e quindi può ricevere bonifici senza passare dai controlli e dai limiti dei bonifici esteri, ma legalmente è in un'altro stato che non fa parte della comunità europea.

Come al solito il business traina le scelte delle aziende, e il crimine temo non tarderà a cavalcare questa opportunità come fece già con le postepay.

E' la fine di settembre, ore 21: mi sono dimenticato di pagare il bollo! Meno male che c'è bollonet!

E meno male.....

Quanto al servizio internet niente da eccepire, anzi ottimo servizio anche sul piano del business. Insomma la sera del 30 settembre alle 21:35 riesco a completare il pagamento del bollo.

Qualche giorno dopo ricevo un'email  da "Automobil Club Italia". Il  subject riporta: "POSTA CERTIFICATA: Ricevuta e Fattura di Pagamento per il servizio BolloNet."

La prima reazione è "il servizio funziona bene! " ero preoccupato visto che erano passati 6 giorni senza notizie del mio bollo.

Apro quindi l'email e noto che si tratta di un messaggio di Posta Elettronica Certificata (PEC);  penso subito  "cavolo l'ACI è avanti!"

Vado avanti aprendo la busta PEC e al suo interno trovo 19 pdf e 19 fogli excel un po' troppi per un bollo!

i pdf sono del tipo n.autorizzazione_targa.pdf e contengo il tagliando del bollo da stampare; le fatture  sono in fogli excel. Un bel lavoro! peccato che oltre al mio bollo e alla relativa fattura ci fossero anche quelli di altre 18 persone, con tanto di nome,cognome, codice fiscale, targa etc.... il tutto in una sicurissima mail pec!

 

Il trattamento illecito dei dati è palese, ho quindi scritto prima a bollonet per chiedere chiarimenti,  ma non hanno mai risposto....

 

Ho quindi scritto anche all'ufficio del garante, visto che da bollonet nessuno aveva risposto,  ma anche qui... niente, nanche una mail del tipo "prenderemo in considerazione la sua segnalazione"

Morale: se vi succede una cosa del genere, chiamate il vostro legale di fiducia, incaricate un esperto di computer forensic di cristallizzare le prove e provvedere a citare in giudizio chi si è permesso un trattamento illecito dei vostri dati.